A nessuno piace parlare di problemi legati a perdita di pipì o feci, stipsi, dolore durante i rapporti sessuali. Sono problematiche spesso considerate normali con l’avanzare dell’età, che riguardano una parte del corpo ancora oggi percepita come tabù, e parlarne crea imbarazzo.

Eppure il corpo non sbaglia mai. Ogni manifestazione — anche quella che vorremmo ignorare, quella di cui ci vergogniamo, quella che ci fa sentire in colpa — è una forma di linguaggio. Un modo del corpo di attirare la nostra attenzione su qualcosa che merita ascolto.

Il pavimento pelvico non è solo muscolo.

È una parte del corpo che, in qualche modo, custodisce la nostra storia, le emozioni che non siamo riuscite ad esprimere, le esperienze che abbiamo attraversato senza poterle del tutto elaborare.

Quando in questa zona emerge una difficoltà, un blocco, una tensione, un qualcosa che non va, non si tratta solo di “disfunzione”: è il corpo che comunica qualcosa di più profondo. Qualcosa che chiede di essere visto, ascoltato, accolto — prima ancora che risolto

Nel percorso Shimé, questa parte di te viene accolta con un approccio energetico ed emozionale — per accompagnarti a riscoprire il rapporto con il tuo corpo, la tua storia, il tuo potere.

Un lavoro che va oltre il sintomo, verso ciò che il sintomo vuole dirti.

Questo percorso può camminare insieme a un approccio clinico, più tradizionale. Per saperne di più visita pavimentopelvico.it.

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